Sapete quanti risultavano
essere alla fine degli anni
80 i formaggi italiani?
Ben 403 e questa cifra sembra
fosse formulata per difetto;
sapete che la guida del
Gambero rosso edizione 2000
fornisce la valutazione
di circa 5.000 diversi vini
italiani frutto del lavoro
di circa 500 cantine?
Avreste immaginato che ci
sono più di 100 produttori
di grappa nel nostro paese?
E che nella sola Lombardia
si contano più di
20 diversi tipi di salumi?
Se siete orgogliosamente
stupiti di queste cifre
non vi sarà difficile
capire con quale spirito
abbiamo fondato una cooperativa
ed aperto un locale in cui
è possibile gustare
una buona selezione delle
delizie prodotte nel nostro
paese. Cominciamo
dai formaggi:
il bagoos, ad esempio.
L'ultimo esponente della
categoria dei grana prodotti
ancora in alpeggio. Il
suo nome deriva da Bagolino,
in Val Caffaro (Lombardia),
città in cui nasce.
Il colore giallo vivo
è frutto dello
zafferano aggiunto alla
cagliata.
Spostandoci nel vicino
Piemonte troviamo una
sorprendente ricotta:
il seirass del fej. Questo
formaggio, arricchito
dal latte ovino oltre
che vaccino e dalla panna,
viene preservato avvolgendolo
nel fieno più aromatico.
Si hanno notizie della
sua produzione già
dal 1200.
Nel Veneto troviamo gli
ubriachi di Treviso: formaggio
la cui particolarità
consiste nell'essere immerso
per pochi giorni nel mosto
di vino, procedimento
che ne rende l'aroma fruttato
e dolce.
In Lombardia viene prodotto
il taleggio naturale che
stagiona per circa 40
giorni prima di poter
essere consumato.
Dalla Val D'Aosta una
piccola toma dal sapore
delicato e persistente.
La Campania ci regala
la mozzarella di bufala
il cui nome deriva dal
fatto che in una fase
della lavorazione le piccole
forme vengono mozzate.
Una sua particolarità
è che il bestiame
da cui si produce deve
essere iscritto ad una
apposita anagrafe.
Infine, una selezione
di erborinati europei:
gorgonzola naturale italiano,
roquefort francese, stilton
inglese e Cabrales spagnolo,
da gustarsi con un buon
bicchiere di passito di
Pantelleria.
Passiamo
ai salumi:
delizioso il lardo di
Colonnata, prodotto nell'omonimo
paese della Toscana e
stagionato nei blocchi
di marmo. Sui pari il
lardo di cinta senese
e quello di Arnad in Val
D'Aosta.
Dalla maremma Toscana
una selezione di salumi
dal sapore caratteristico:
capocollo aromatizzato
al finocchio, salame di
cinghiale, crudo maremmano,
finocchiona.
Nella Lomellina vengono
prodotti i salumi d'oca:
galantina, mortadella,
salame cotto, salame misto
d'oca e maiale ed infine
il salame di pura oca
ricetta ebraica, insaccato
nel collo dell'oca e stagionato
fino a 5 mesi.
Dal resto d'Italia: bresaola
di manzo e di cavallo,
sfilacci di cavallo, cacciatorini
d'asino, controfiletto
di bovino, lonca di maiale
affumicata, tonno affumicato.
Da
accompagnarsi a questi
alimenti una curata selezione
di oltre 100 vini
provenienti da tutte le
regioni italiane, dalla
Francia, dall'Argentina
e da ... Cuba!
Venite a trovarci: scambieremo
volentieri quattro chiacchiere
in più su questi
ed altri argomenti di
interesse "godereccio"! |